Il chipmaker taiwanese Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) ha avviato ufficialmente la produzione in volumi utilizzando il nuovo nodo a 2nm (anche indicato come N2) nel corso dell'ultimo trimestre del 2025 (in effetti il produttore non ha condiviso la data esatta del kick-off).
Più in dettaglio, attualmente il nodo N2 è attivo nello stabilimento chiamato Fab 22, situato in Kaohsiung City (Taiwan), anche se al momento non è chiaro come sia strutturato il ventaglio dei clienti che hanno richiesto chip fabbricati con questa tecnologia.
In accordo alla presentazione del nodo a 2nm effettuata dalla stessa TMSC, il nuovo processo tecnologico rappresenta la soluzione più avanzata disponibile a oggi nel comparto sia in termini di densità dei transistor che di efficienza energentica, e dunque sia in termini di prestazioni che di consumo di potenza.
Per fissare le idee, in base ai dato forniti dal chip maker, rispetto al suo nodo a 3nm denominato N3E, il nodo N2 consente la produzione di chip più veloci dal 10 al 15 percento a parità di consumo di potenza.
Parimenti, la nuova tecnologia consente di ridurre il consumo di potenza dal 25 al 30 percento, a parità di velocità e a fronte di una densità di transitor che può crescere fino al 15%.
L'ambito applicativo "naturale" del chip N2 è rappresentato dai sistemi orientati all'AI e dai dispositivi mobile. Nella seconda parte del 2026, infine, TSMC dovrebbe avviare la produzione in volumi il nodo N2P, ovvero con una versione migliorata del nodo N2.
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